Dolci le mie parole

Le più belle poesie scelte e introdotte da Giordano Bruno Guerri

di Gabriele D'Annunzio

Fresche le mie parole ne la sera

ti sien come il fruscìo che fan le foglie

del gelso ne la man di chi le coglie

silenzioso e ancor s’attarda a l’opra lenta

su l’alta scala che s’annera

contro il fusto che s’inargenta

con le sue rame spoglie

mentre la Luna è prossima a le soglie

cerule e par che innanzi a sé distenda un velo

ove il nostro sogno si giace

e par che la campagna già si senta

da lei sommersa nel notturno gelo

e da lei beva la sperata pace

senza vederla.


Laudata sii pel tuo viso di perla,

o Sera, e pe’ tuoi grandi umidi occhi ove si tace

l’acqua del cielo!


Ci sono, nell’esistenza di ognuno, stagioni irripetibili che brillano come una supernova, il cui bagliore si irradia per decenni anche dopo la sua fine. Per d’Annunzio il periodo a cavallo tra i due secoli fu il più prolifico di una lunga parabola letteraria. Abbandonata la prosa di novelle e romanzi, nel corso di qualche estate scrisse la bellezza di ventimila versi. 

Risalgono alla mirabile stagione del 1902 La pioggia nel pineto e altre memorabili poesie  un prodigio dopo l’altro. 

Sulle spiagge toscane svaniva l’estate e sui taccuini di Gabriele nascevano, giorno dopo giorno, i versi indimenticabili e musicali di un nuovo Pan tornato sulla terra per celebrare il linguaggio nascosto e misterioso delle cose.

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Gabriele D'Annunzio

Gabriele D’Annunzio (Pescara, 1863 – Gardone Riviera, 1938) è stato uno dei più importanti scrittori e poeti italiani tra fine dell’Ottocento e inizio del Novecento. Interprete nostrano del decadentismo europeo, …

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  • Marchio: Crocetti
  • Data d’uscita: 3 Marzo 2026
  • Collana: Poesia
  • Pagine: 128
  • Prezzo: 15,20 €
  • ISBN: 9788883065057