Le nostre menti si sono accese come stelle nell’universo dei viventi. Non sappiamo come siano emerse dai circuiti nervosi primitivi
ma siamo certi che possiamo coltivarle perché restino luminose, calde, magnifiche.
La giornalista e saggista Eliana Liotta e la neuroscienziata Michela Matteoli propongono una visione in linea con le scoperte recenti: una mente incarnata nel cervello e in dialogo continuo con il corpo e con il microbiota intestinale. Proprio questa dimensione materiale merita interesse, a partire dall’alimentazione. Dall’analisi dei dati scientifici emerge che, in media, italiane e italiani sono carenti di sostanze essenziali per il sistema nervoso, come gli omega-3 e le vitamine B e D. Rischiamo di avere cervelli malnutriti in una società opulenta, e non stupisce che la conseguenza siano stati ansiosi, senso di fatica, disturbi del sonno o difficoltà di concentrazione.
Ma le nostre menti straordinarie hanno fame anche di sentimenti, spiritualità, pace. Sono creatrici di mondi che palpitano nella musica, nell’arte, nei teatri, nei film. E tutti questi pensieri, esperienze, emozioni ci modificano, fisicamente. «Il nostro cervello muta mentre viviamo» scrivono le autrici. «E noi possiamo, sempre, cercare di diventare persone migliori.»
Prendiamoci cura della nostra mente, diamole quello di cui ha bisogno: stimoli, relazioni, sfide, bellezza. Alleniamola con amore. E lei
ci ripagherà, radiosa, per molti anni a venire.
“Le nostre menti si sono accese come stelle nell’universo dei viventi”