Speciale: Abel. Il ritorno di Alessandro Baricco al romanzo
Un contributo originale di Baricco sulla nascita del libro, interventi di Alessandro Mari, video e molto altro. Uno speciale in progress dedicato ad Abel. Dopo oltre 8 anni da...
1824: durante la guerra per l’indipendenza della Grecia, gli ottomani massacrano la popolazione
dell’isola di Psarà e riducono in schiavitù i superstiti, che vengono smistati nei mercati dell’Asia Minore. In uno di questi, a Smirne, il diplomatico americano Philip Curtis nota una bambina, Garifalià, esposta come merce. Lui, che ha perso tragicamente la figlia, vedendola non ha dubbi: la riscatta e la adotta, portandola con sé in America. Ma proprio quando Garifalià inizia a sentirsi a casa, anche grazie al legame con la schiava afroamericana Josephine, una lettera proveniente dalla Grecia informa Curtis che la sorella della piccola è stata rintracciata: viva, ma alienata per il trauma subito. Rivelare la verità a Garifalià o tenerla nascosta?
Ispirato alla storia vera di Garifalià Michalvei, la cui vicenda destò profonda commozione nell’America del tempo, il romanzo si fonda su una scrupolosa documentazione storica, inquadrata nelle strutture mitico-archetipiche della tradizione popolare greca e della cultura afroamericana – molto diverse fra loro, ma unite dalla sofferenza, dalla sopraffazione e dal desiderio di libertà.
“Fra tutti quei corpi prostrati, solo una ragazza aveva lo sguardo sollevato verso una direzione indefinita. Una ragazza incredibilmente gracile, con lunghi capelli corvini e profonde striature sulle braccia. Appena le passai davanti, avvertii i suoi occhi fissarsi su di me. Senza capirlo mi fermai e la guardai anch’io. Allora lei si accasciò sulle ginocchia e incrociò supplichevole le mani. Questa era forse l’immagine più dolorosa che avessi mai visto in vita mia.”