Il volume porta alla luce una figura professionale in via di estinzione, quella del pittore scenografo, che ha contribuito significativamente a costruire quell’identità artigianale e creativa che ha caratterizzato buona parte del cinema italiano. Grazie allo studio dell’archivio personale del pittore scenografo Italo Tomassi (1910-1990), all’elaborazione delle sue memorie e delle testimonianze orali a lui dedicate, viene qui ricostruita una delle tante microstorie della produzione cinematografica italiana che contribuiscono a raccontare un frammento essenziale della cultura del Paese. Una vita per il cinema è il titolo che lo stesso Tomassi aveva scelto per descrivere il suo lavoro – effimero per natura, destinato a scomparire dopo l’ultimo ciak – in un manoscritto in cui raccontava la sua avventura cinematografica attraverso diari di lavorazione, documenti, fotografie, oggetti di scena, disegni e memorie personali.