Vandana Shiva: Il summit Fao è fallito
Signora Shiva, perché i leader del mondo hanno disertato il vertice?
Perché i leader dei paesi "potenti" hanno già fatto il loro lavoro,
hanno stabilito le priorità senza neanche arrivare a Roma. E i capi dei paesi
meno potenti, invece, hanno capito che tutto era già stato deciso. In parole
povere, è stato deciso che i governi non possono risolvere il problema della
fame, ma possono risolvere invece i problemi delle multinazionali.
Ma se i vertici non decidono, qual è l´alternativa per i problemi della
produzione alimentare?
Passare alla gente comune, ai contadini, alle donne, che sono in grado di
ottenere alta produttività lavorando su soluzioni locali, a basso costo. E
partono dalla difesa della biodiversità, invece che proporre la monocoltura.
Questa è una scelta che porta alla povertà, che costringe i contadini a pagare
i diritti sui semi che usano da secoli. La politica agricola attuale, i brevetti
sulle sementi, portano i contadini al suicidio. So di persone costrette a
vendere le mogli, i figli, la terra, il bestiame, i reni o altre parti del
proprio corpo... .
Dal vertice sembra venir fuori una cauta apertura alle biotecnologie. Che ne
pensa?
Non ne abbiamo bisogno. E´ una strada piena di pericoli, che aumenta la
produttività molto meno di quanto la aumentino le tecniche già utilizzate. Si
parla tanto del golden rice, il riso transgenico ad alto contenuto di vitamina
A, ma il nostro riso coltivato biologicamente ne contiene di più. Per ora
l´utilizzo degli Ogm ha dato risultati devastanti. Ma la ricerca scientifica e
le trattative a livello di governo ormai sono sostituite dalla propaganda.
Ma insomma, questo vertice è da cancellare?
No: appuntamenti come questi sono utili perché rivelano la verità del potere.
Quanto alla Fao, io sono convinta che in questi palazzi ci sia una grande
quantità di conoscenza. Qui ci sono tante persone che cercano di far del bene,
di difendere la gente dai monopoli.
Come deve cambiare la Fao?
Credo che debba essere più autonoma e meno burocratica. Dovrebbe concentrare i
suoi sforzi sulla ricerca e sui servizi.
Come giudica le altre agenzie delle Nazioni Unite? Il Wfp?
Il World Food Programme è il più grande distributore sottocosto di alimenti
geneticamente modificati. Invece dovrebbe pensare che per evitare le emergenze
serve la rigenerazione dell´agricoltura. E poi, ci sono troppe agenzie Onu, non
ce n´è bisogno. Serve solo qualcuno che sostenga le strutture locali, quelle
già esistenti sul territorio.
Se la sente di dare una valutazione all´operato di Jacques Diouf?
Il direttore della Fao dovrebbe rappresentare le esigenze degli affamati,
stabilire ciò che bisogna fare per combattere il bisogno. Se devo dare un
giudizio da questo summit, dico che ha fallito.
Il mondo non e in vendita di José Bové, Francois Dufour
Sull'orizzonte della globalizzazione si profila un'inedita alleanza politica tra agricoltori, consumatori ed ecologisti, per rivendicare il diritto a una produzione alimentare più sana e attenta all'uomo e alla natura. In difesa di prodotti a denominazione di origine controllata come il roquefort, …