Guerra Israele-Hamas, veto degli Usa sulla risoluzione Onu per il cessate il fuoco.

10 Ottobre 2023

“Sarebbe imperdonabile non arrivare adesso a un cessate il fuoco totale e alla fine all'assedio” (Medici senza Frontiere).

Nonostante le ripetute raccomandazioni giunte da più parti per scongiurare la catastrofe umanitaria, gli Stati Uniti hanno bloccato l’approvazione da parte del Consiglio di sicurezza dell’Onu di una risoluzione che chiedeva “un cessate il fuoco umanitario immediato” nella Striscia di Gaza. 

Washington ha bloccato la proposta, avanzata dagli Emirati Arabi Uniti, esercitando il proprio diritto di veto. La Gran Bretagna, un altro Paese membro permanente del Consiglio che può impedire l’approvazione delle risoluzioni, si è astenuta.

Israele intensifica gli attacchi mentre il Presidente Netanyahu ribadisce che nel futuro di Gaza non ci sarà Hamas: “un cessate il fuoco sarà possibile solo con il ritorno di tutti gli ostaggi e la distruzione di Hamas". E rivolgendosi ad Hamas tuona: “E’ finita, arrendetevi, non morite per Sinwar (capo di Hamas, nemico giurato numero uno di Israele)”. I miliziani palestinesi, d’altro canto, hanno avvertito che nessuno degli ostaggi rapiti durante l’attacco del 7 ottobre e ancora trattenuti nella Striscia di Gaza “ne uscirà vivo senza negoziati con Israele e senza rispondere alle richieste del movimento palestinese”.

La situazione a Gaza è ormai insostenibile per la popolazione palestinese, come sottolineano i drammatici appelli dell’Onu, della Pam e dell'Oms. Carl Skau, vicedirettore del Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite, ha affermato che metà della popolazione di Gaza sta morendo di fame perché solo una minima parte delle forniture necessarie è riuscita ad entrare nella Striscia.

In oltre due mesi di raid e incursioni dell’esercito di Israele, seguiti agli assalti dei commando di Hamas del 7 ottobre, a Gaza sono state uccise oltre 17 mila persone.

QUI SOTTO UN PERCORSO DI LETTURA SULLA QUESTIONE ISRAELO/PALESTINESE

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Paola Caridi (Roma, 1961) è saggista e giornalista.Dopo un dottorato in Storia delle relazioni internazionali, dal 2001 al 2003 è stata corrispondente dal Cairo per Lettera22, associazione di cui è fondatrice e presidente. Per i successivi dieci anni ha vissuto e lavorato a Gerusalemme, collaborando con alcune delle maggiori testate italiane. Si occupa da oltre vent’anni di storia politica contemporanea del mondo arabo. È Civitella Ranieri Fellow e ha ricevuto – tra gli altri – i premi Colomba d’Oro per la Pace (2013), Stefano Chiarini (2022) e Kapuściński per la scrittura (2024). Il suo blog è invisiblearabs.com. Per Feltrinelli ha pubblicato: Arabi invisibili (2007), Gerusalemme senza Dio. Ritratto di una città crudele (ed. aggiornata 2022), Hamas. Dalla resistenza al regime. Nuova edizione (2023) e i libri per ragazzi Gerusalemme. La storia dell’Altro (2019), Pace e guerra. Proteggere i diritti e costruire la democrazia (2023) e Il gelso di Gerusalmme. L'altra storia raccontata dagli …

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