Bové in marcia verso la prigione

17 Giugno 2002
Mercoledì 19 giugno ore 6.15: José Bové è uscito da casa, a Potensac, periferia di Millau, a bordo del suo trattore per raggiungere la prigione di Villeneuve-les-Maguelone (Hérault) per consegnarsi ed essere incarcerato. In piedi sul mezzo, ha guidato un piccolo corteo di trattori con numerosi contadini, compagni del sindacato, giornalisti e poliziotti. Il corteo si è ingrandito a 800 persone sul percorso verso la prigione, ed è stato fermato a 4 chilometri dalla prigione, dove Bové ha tenuto un discorso. I manifestanti sono riusciti a superare lo sbarramento di polizia fino ad arrivare alle porte della prigione.
La condanna risale a qualche mese fa. Ma le autorità giudiziarie hanno fatto in modo che il capo della Confederazione contadina non fosse imprigionato durante il periodo elettorale. Il leader dei no global deve scontare tre mesi di reclusione per la distruzione di un McDonald's a Millau nel 1999. Dichiara Bovè: "La prima decisione politica del governo Raffarin e della maggioranza uscita ieri dalle urne è la repressione del movimento sociale. Non si accetta più la contestazione della mondializzazione. Ma la nostra lotta continua".

José Bové

José Bové è insieme un agricoltore francese nell'Aveyron e un personaggio mediatico internazionale: è divenuto infatti uno dei simboli della lotta contro la globalizzazione, a partire dal boicottaggio del McDonald's …

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